Decreto c.d. “Ristori”: previste forme di sostegno anche per le aziende del turismo

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 269 del 28 ottobre 2020 il decreto Ristori (D.L. n. 137/2020). Il provvedimento contiene un pacchetto di misure di sostegno economico per le attività più penalizzate dalle ultime restrizioni introdotte per contrastare la diffusione del Covid-19. Il decreto conferma gli aiuti già previsti nei mesi precedenti per le partite IVA rientranti nella tabella dei codici ATECO allegata al decreto stesso.

Il nuovo decreto prevede:

nuovi contributi a fondo perduto, di importo dal 100 al 400% di quanto già erogato e dell’importo spettante ai nuovi beneficiari, sulla base dei parametri fissati dal decreto Rilancio;
cancellazione della seconda rata IMU in scadenza il 16 dicembre 2020, circoscritta però alle partite IVA interessate dalle nuove restrizioni ed a patto che il proprietario dell’immobile sia anche gestore dell’attività;
proroga del modello 770/2020, con la nuova scadenza fissata al 10 dicembre 2020;
bonus affitti commerciali per altri tre mesi;
– nuove misure in ambito lavoro: è previsto un nuovo bonus da 800 e 1.000 euro per i lavoratori dello sport, dello spettacolo e del turismo.

Decreto Ristori: le principali novità

Il Decreto Legge Ristori conferma una serie di misure già introdotte negli scorsi mesi, tra cui il contributo a fondo perduto che sarà gestito nuovamente dall’Agenzia delle Entrate.

L’importo del bonus riconosciuto ai titolari di partita IVA arriverà fino ad un massimo di 150.000 euro, e sarà calcolato in base a quattro coefficienti, dal 100% al 400% rispetto alla somma già riconosciuta dall’articolo 25 del decreto Rilancio.

Al fondo perduto confermato dal decreto si affianca il bonus INPS da 800 a 1.000 euro per i lavoratori dello sport, del turismo e dello spettacolo. Per i lavoratori dipendenti viene inoltre confermata la proroga della cassa integrazione per ulteriori 6 settimane (fino al 31 gennaio 2021), con pagamento di un contributo addizionale differenziato in base alla riduzione di fatturato registrata dall’impresa.

Vediamo le misure nel dettaglio.

Decreto Ristori: contributi a fondo perduto per le partite IVA fino a 150.000 euro

I beneficiari dell’indennizzo saranno individuati dall’Agenzia delle Entrate in base al codice Ateco dell’attività esercitata. Resta il requisito del calo di fatturato, mentre viene confermata l’eliminazione del limite di 5 milioni del volume d’affari e dei corrispettivi registrati nel 2019.

Il pagamento sarà automatico e direttamente sul conto corrente, entro il 15 novembre 2020 per le partite IVA già beneficiarie del bonus a fondo perduto del decreto Rilancio. Dovranno invece presentare domanda i nuovi beneficiari e, per questi, il pagamento dovrebbe arrivare entro il mese di dicembre.

Per il calcolo dell’importo riconosciuto, si partirà dal contributo a fondo perduto riconosciuto dal decreto Rilancio, con quattro diverse fasce e coefficienti. L’importo del fondo perduto sarà determinato in base al codice ATECO dell’attività esercitata.

Il testo del decreto Ristori contiene quindi la tabella delle percentuali, in base all’attività esercitata, visualizzabile al seguente LINK

Non avranno diritto alla misura le partite IVA che hanno attivato la partita Iva a partire dal 25 ottobre 2020, così come in caso di cessazione prima di questa data.

Decreto Ristori: nuova proroga della cassa integrazione Covid-19

E’ confermata la proroga della cassa integrazione per ulteriori 6 settimane (fino al 31 gennaio 2021) da parte delle imprese che hanno esaurito le precedenti settimane di Cassa integrazione e da parte di quelle soggette a chiusura o limitazione delle attività economiche.

È prevista un’aliquota contributiva addizionale differenziata sulla base della riduzione di fatturato. La Cassa è gratuita per i datori di lavoro che hanno subito una riduzione di fatturato pari o superiore al 20%, per chi ha avviato l’attività dopo il 1° gennaio 2019 e per le imprese interessate dalle restrizioni.

Decreto Ristori: proroga del credito imposta affitti commerciali per tre mesi

Sarà di tre mesi e fino a dicembre 2020, la proroga del credito d’imposta sugli affitti prevista dal testo del decreto Ristori.
Il credito d’imposta pari al 60% del canone di locazione è riconosciuto anche alle partite IVA con volume d’affari superiore ai 5 milioni di euro, al pari di quanto previsto per il fondo perduto.

Resta la possibilità di cedere il bonus riconosciuto al proprietario dell’immobile commerciale, in cambio di uno sconto di pari importo sull’importo del canone dovuto.

Decreto Ristori: bonus INPS

L’INPS sarà chiamata a gestire la nuova tornata del bonus Covid per i lavoratori colpiti dalle nuove chiusure, stagionali, lavoratori dello sport e dello spettacolo in testa.

Per quel che riguarda le misure per i lavoratori dello spettacolo e del turismo sono previste:
• una indennità di 1.000 euro per tutti i lavoratori autonomi e intermittenti dello spettacolo;
la proroga della cassa integrazione e indennità speciali per il settore del turismo.

Decreto Ristori: cancellazione saldo IMU del 16 dicembre 2020

E’ prevista la cancellazione della seconda rata dell’IMU.
L’eliminazione si applicherà alle partite IVA costrette alla serrata e si applicherà ad immobili e pertinenze in cui si svolgono le attività, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate.

 

Decreto Ristori: proroga modello 770 al 10 dicembre 2020