Comprendere i viaggiatori: Bigdata for dummies

Presentazione

  • DOCENTE:
    Mirko Lalli, CEO & Founder Travel Appeal

    Amministratore Delegato e fondatore di Travel Appeal, startup che ha ideato una tecnologia per analizzare la reputazione e i dati di percezione di territori, hotel, musei e di tutte le realtà turistiche. È stato Direttore Marketing e Comunicazione di Fondazione Sistema Toscana (Regione Toscana), dove ha ideato e coordinato la campagna di marketing e promozione turistica digitale “Voglio Vivere Così”. Consulente e formatore in comunicazione digitale, è docente del Master in Comunicazione d’Impresa dell’Università di Siena e del Master in Social Media Marketing dell’Università IULM di Milano. Ha fatto parte del Comitato Innovazione Turismo del Ministero del Turismo e fin dalla prima edizione ha collaborato all’ideazione e alla realizzazione di BTO – Buy Tourism Online, evento di riferimento per il settore travel.

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Big Data è il termine usato per descrivere una raccolta di dati così estesa in termini di volume, velocità e varietà da richiedere tecnologie e metodi analitici specifici per l’estrazione di valore.

L’obiettivo dell’elaborazione di grossi volumi di dati sta nell’estrarre informazioni utili e aggiuntive nell’analisi di specifici fenomeni grazie alla disponibilità di maggiore profondità e eterogeneità delle fonti analizzate: dati destrutturati e anatomicamente eterogenei (foto, testi, video, etc.) di varia provenienza (Internet, social network, SIM telefoniche, GPS, etc.).

Le aziende, le attività economiche di ogni genere, le società di marketing e comunicazione che offrono consulenza aziendale, sempre più utilizzano strumenti di elaborazione dei big data al fine di captare tendenze, gusti e bisogni dei segmenti di mercato che intendono coinvolgere nelle loro attività di marketing.

Un’applicazione sempre più diffusa in ambito Big Data è l’analisi del Sentiment in Rete nei confronti di uno specifico fenomeno, evento, servizio o prodotto, che consiste nell’ascolto di quello che le persone dicono online a proposito di un argomento particolare, attraverso l’analisi delle conversazioni digitali.

La differenza sostanziale rispetto alle tradizionali ricerche di mercato sta, da un lato, nell’interpretazione realistica del mercato, senza il rischio di cadere in sondaggi sviluppati su campioni spesso numericamente irrilevanti; dall’altro, nell’avere sempre dati aggiornati in tempo reale.

Tutte le informazioni ricavate dall’elaborazione dei Big Data alimentano i sistemi di intelligenza artificiale, tecnologie in grado di seguire schemi logici assimilabili al “pensare” umano capaci di risolvere problemi complessi e di fornire la migliore soluzione.